La “sala viaggiatori” della stazione di Bologna è un luogo particolare non solo perchè presenta il punto dove avvenne l’esplosione del 2 agosto 1980 assieme al memoriale coi nomi delle vittime, ma anche perchè col passare del tempo non è praticamente cambiato - fatta eccezione per quel gabbiotto denominato “Stanza delle Coccole”. Come per un bizzarro incantesimo, il più delle volte la sala è affollata da persone che a loro volta sembrano provenire più dagli anni ‘80/’90, sia nei volti che negli abiti. Alla sera poi, quando il flusso maggiore di viaggiatori è già transitato, è possibile vedere un altro tipo di umanità, quella più marginale e notturna, spesso mi è capitato di incrociare senzatetto, ubriachi, prostitute, nottambuli che avevano perso l’ultimo treno, o semplici viaggiatori. Però tutti sanno che creare disordini qui equivale ad esser sbattuti fuori al freddo, quindi l’atmosfera è sempre tranquilla. E’ decisamente uno dei luoghi più particolari a cui chiunque può avere accesso.